Tris rossoblù al Bentegodi: asfaltato l’Hellas Verona

Tre acquisti a Gennaio, tutti e tre in campo, a dimostrazione del fatto che la rosa a disposizione fino a prima della sosta, aveva qualche lacuna per la massima serie. La Società non ha esitato un minuto ed ha ‘fatto il possibile per mettere a disposizione tre pedine nuove già per giovedì prima della partenza per Verona’, dichiarerà nel post-partita Walter Zenga ai microfoni di Ssky-sport. Tre giocatori, Capuano, Benali e Ricci subito in campo quindi, quasi un terzo della formazione titolare nuovo di zecca e che impatto sulla gara del Bentegodi.

Il Crotone affronta il Verona nel suo stadio, dove lo scorso anno, contro il Chievo, aveva iniziato la rincorsa alla miracolosa salvezza. Le difficoltà e i dubbi sulla formazione titolare erano tante prima della partita, ma dopo solo tre minuti i rossoblù fanno capire che a visitare il balconcino di Giulietta, ci sono già stati diverse volte; questa volta si vuole tornare a casa col bottino pieno. Barberis, rinato a centrocampo con l’aiuto di Benali, su punizione mostra alla platea la delicatezza del suo destro. Così Nicolas può solo volare verso l’incrocio per vedere il pallone entrare.

Fino al finire di primo tempo, c’è solo spazio per un brivido sulla schiena dei crotonesi, per la mancata presa di un pallone spiovente da parte di Cordaz. Nella ripresa, non ci sarà mai la reazione che ti aspetti degli Scaligeri, pallidi e scoloriti come il sole di Verona che timidamente scalda il terreno di gioco. Il raddoppio è nell’aria, ed è Stoian questa volta a suggellare in rete uno splendido pallone fornito di esterno sinistro da Ricci in mezzo all’area. Crotone padrone del campo e degli spalti, tifo gialloblu che lascia lo stadio, chi rimane lo fa solo per contestare la società e Pecchia. Ma chi rimane ha anche la fortuna di ammirare la perla di Ricci, che col suo sinistro infila ancora Nicolas sul palo lontano. Gol di rara bellezza, ma che a Crotone il figliuol prodigo, aveva già regalato in serie B, nella mitica stagione suggellata con la promozione in A.

Ma il merito principale di questa rinascita e soprattutto di questa vittoria, che control una diretta concorrente vale doppio, è senza dubbio di Walter Zenga. Idee semplici, ma chiare. Senza fronzoli, quando c’è da fare la partita la facciamo e vediamo di segnare in un modo o nel’altro. Oggi c’era da prendere a schiaffi il Verona approfittando del loro stato di convalescenza, ci voleva coraggio per buttare nella mischia 3 giocatori nuovi su 10 (tolto il portiere). Bisognava prendersi il rischio di essere criticato ed accusato di spavalderia, se fosse andata male. Ma Zenga si sa, è così; non guarda in faccia a nessuno. Bravo!

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