Travolto il Crotone alla prima storica all’Olimpico

Se scontro storico tra Magna Graecia ed Impero Romano doveva essere, la dimensione calcistica non ne ha minimamente imitato il vigore e le gesta. Il Crotone ne esce sconfitto in malo modo, prendendone addirittura quattro. Instancabile Nicola nel proporre una formazione snaturata  nei ruoli e nelle gerarchie tecniche. Morbosa la riproposizione di Salzano titolare in mezzo al campo, il giocatore campano non vede mai la palla, tranne nel finale quando sferra un siluro di sinistro che si stampa sul palo. Come se non bastasse il tecnico rossoblú dirotta Ceccherini a sinistra in marcatura a uomo su Salah, un disastro totale. L’Egiziano  non ha la minima opposizione e offre palloni a ripetizione andando anche in gol.

Fin dai primi minuti il film della partita era ben chiaro ai 350 tifosi crotonesi giunti nella capitale: Roma tambureggiante che prende a sberle Cordaz. Il primo gol arriva dal piede di El Sharawy che all’altezza della lunetta raccoglie un pallone servito da Florenzi dopo che Salah faceva impazzire Ceccherini.

Palladino avrebbe anche la palla del pareggio, ma su cross di Sampirisi angola troppo il sinistro e mette a lato. Ma la Roma ripropone la combinazione ancora con Salah che questa volta chiude un triangolo con El Sharawy e sfonda la rete di Cordaz.

Nella ripresa Totti illumina l’Olimpico con una sua giocata mandando in porta Dzeko, che sigla la sua doppietta pochi minuti dopo portando a quattro il bottino totale, ancora una volta su assist di Salah.

Poche idee e ancora tanto egoismo degli undici in campo del Crotone. Addirittura litigiosi Palladino e Falcinelli nel contendersi il pallone del rigore che potrebbe regalare il gol della bandiera, e che l’esterno campano si fa parare da Szczesny Ognuno per sè e Dio per tutti, nessuno si guarda intorno, nessuno si cerca. Sconfortanti le prestazioni dei rossoblú, che stanno insieme solo per onor di contratto e senza anima di squadra. E mentre i tifosi vorrebbero già l’esonero di Nicola, ci si interroga anche sulla società, persa ed ingarbugliata nella vicenda stadio, che forse non ha ancora focalizzato la dimensione in cui si trova e perso l’estro e la capacità di intervenire per un cambio di rotta.

 

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1 commento

  1. KR in 23/09/2016 il 14:21

    Da fare recapitare al presidente

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