Inter bloccata nella ragnatela di Zenga: tutti in piedi a S.Siro

E’ finita l’era del bon ton, quando si andava a omaggiare le regine del campionato che abbiamo sempre adorato e seguito in Europa e nel Mondo, porgendo il fianco e regalando la posta in palio come fecero i Re Magi alla grotta di Betlemme. E’ finita l’era dei soprusi da parte dei cattivi che si prendono gioco dei più deboli, come accade nei fumetti della Marvel. Ora c’è l’Uomo Ragno che difende il Crotone dai soprusi da parte degli arbitri e del suo predecessore che aveva ridotto a brandelli l’ego calcistico della squadra e della città.

Squadra che vince non si tocca e quindi Zenga conferma l’undici titolare che aveva battuto sul campo il Cagliari, anche a S.Siro contro l’Inter. Già dai primi minuti i rossoblù azzannano il biscione fin dentro l’area di rigore di Handanovic, che fa fatica anche a rinviare; mentre dall’altra parte Cordaz non corre pericoli evidenti. Gli uomini di Spalletti cadono in una fitta ragnatela che l’Uomo Ragno ha imbastito a centrocampo, tanto che lì davanti l’Inter ci arriva esclusivamente con lanci lunghi. La fortuna dei nerazzurri però non tarda ad arrivare, quando su calcio d’angolo Eder trova una deviazione fortuita sulla testa di Faraoni che mette k.o. Cordaz: sembra il replay dell’azione che aveva portato alla vittoria il Milan un mese fa, con un gollonzo che regalò i tre punti a Gattuso.

Questa volta però c’è qualcosa di diverso nell’aria, la squadra non si ritira di un metro e continua a tenere palla. Nalini continua a fare impallidire Miranda e Skrinjar con i suoi veloci capovolgimenti di fronte e le incursioni da sinistra, pressando i portatori di palla fin dentro la loro area.

Nella ripresa il copione non cambia, Crotone attento e aggressivo ed Inter timida ed impacciata. Da un recupero palla su pressing alla difesa nerazzurra, Barberis è abile a sfruttare un rimpallo su una sponda di Trotta per poi infilare Handanovic nell’angolino alla sua destra. L’Inter accusa il colpo e potrebbe capitolare, ma nell’occasione più ghiotta, Trotta si trova in posizione troppo defilata per incrociare pericolosamente la palla capitata tra i suoi piedi, il suo sinistro infatti risulterà troppo strozzato e di poco a lato della porta.

Carattere aggressivo e concentrazione le armi del Crotone che hanno permesso di portare a casa un ottimo risultato, contro un’Inter in imbarazzo nelle ultime settimana, ma pur sempre piena di campioni dal piede magico. Armi che i rossoblù non avevano mai portato con se nella gestione Nicola, alle quali aveva sempre preferito l’iphone per i selfie dei ragazzi in campo. Un lavaggio mentale quello in atto da parte di Zenga, che finalmente sta portando fuori dall’Antico Borgo o da Steccato di Cutro, il calcio che questa squadra e questa società può produrre.

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