Fiorentina-Crotone 1-1: si accende la speranza

Bozza automatica 1

Dopo quattro giorni da incubo, tra l’ennesima sconfitta contro il Napoli con l’aggravante casalingo, il pubblico ritrovato che contesta allenatore, giocatori e società, le dimissioni di Sasà Gualtieri e del fratello Pierpaolo dal CDA dell’ FC Crotone, le costanti dichiarazioni sconfortanti di Nicola, a Firenze i tifosi rossoblù ritrovano un barlume di speranza, quantomeno di giocarsi questo meraviglioso campionato, che finora è stato come un Limbo tra la A e la B, che non sta prettamente nel punto conquistato.

All’Artemio Franchi, sotto un diluvio di pioggia che ha costretto l’arbitro Gavillucci a sospendere la partita per tre quarti d’ora, il Crotone ritrova parte di sé stesso. Undici titolare finalmente con un senso logico e tattico: fuori Clayton, Martella, Salzano e Palladino, Nicola schiera un 4-4-2 neanche troppo abbottonato, con Ceccherini centrale nei quattro, Mesbah al posto di Martella, Barberis interditore centrale e Stoian esterno sinistro. Ed è tutto un altro vedere.

Il Crotone inizia fin dai primi minuti (dei 17′ iniziali, prima della sospensione) a mordere le caviglie dei viola, senza lasciare tregua all’impostazione palla a terra, in cui sono abili gli uomini di Paulo Sousa. Anche se in due occasioni i padroni di casa riescono ad andare al tiro non sorprendendo però Cordaz. Merito anche del campo bagnato, che prima della sospensione era davvero diventato pesante ed inzuppato, i rossoblù tengono il campo anche meglio della Fiorentina. Poi il fischio di Gavillucci che manda temporaneamente le squadre negli spogliatoi.

Alla ripresa, dopo 46 minuti di sospensione, alla prima vera occasione Falcinelli approfitta di una svista di Tatarusanu, che perde il pallone e se lo vede insaccare alle sue spalle. Il Crotone si chiude a riccio non rischiando mai troppo. Solo tiri da fuori area dei viola che vorrebbero vedere in Cordaz la stessa sorte capitata al proprio portiere. Ma l’estremo difensore rossoblù è sempre attento e puntuale. E nell’unica occasione in cui non lo è, ci pensa Ferrari a salvare il risultato.

A dieci minuti dalla fine, i rossoblù iniziano ad accusare stanchezza ed asfissia per la pressione portata dalla Fiorentina; servirebbe forza fresca e soprattutto tenere palla in avanti per far rifiatare la difesa. Non è dello stesso avviso Nicola, che sostituisce Falcinelli con Clayton, aggiungendo quindi un difensore nella già folta area rossoblù. Alla prima occasione, complice uno sventurato disimpegno di Rodhen, Astori si ritrova sul piatto destro il pallone da spingere in porta, tanto per cambiare su cross da calcio d’angolo.

Sembra un film già visto al Mapei stadium, ma questa volta, i rossobù sono più attenti a far terminare il tempo senza subire il secondo gol. Portando così a casa un prezioso punto. Considerati gli arresti di Empoli e Pescara, potremmo dire, un punto che vale doppio.

A fine partita, il barlume di speranza per i tifosi rossoblù, non è rappresentato dal punto conquistato sul campo, ma dall’abbraccio di tutti i componenti dello staff tecnico, della squadra e dell’allenatore, riuniti a centrocampo. Simbolo di una compattezza ritrovata e soprattutto consapevolezza nei propri mezzi. Ce la possiamo giocare, soprattutto con le pari grado. A proposito, tra tre giorni arriva il Chievo Verona allo Scida.

Fiorentina-Crotone 1-1: si accende la speranza

Falcinelli dopo il gol del momentaneo vantaggio a Firenze

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