E’ un Crotone solido. Ora tagliamo la testa al Toro.

E’ una squadra che non molla, che ha voglia sempre di giocarsela e dimostra di averne le capacità quella di Nicola; imprinting del suo allenatore testardo e convinto dei mezzi suoi e dei ragazzi a disposizione. Il punto conquistato a Ferrara contro una temibile matricola dimostra quanto gli squali vogliano questa categoria e ci credano fino alla fine.

Nonostante una partita opaca dal punto di vista del gioco e della supremazia, il Crotone riesce a pareggiare una partita che si era messa in salita dopo la zampata del solito goleador ritrovato, questa volta si tratta di Paloschi, che contro i rossoblù ritrovano certezze e marcature. Ci pensa Simy, l’attaccante con meno minuti in campo in quasi un anno e mezzo di permanenza nella città Pitagorica. Nicola ne fa di necessità virtù: azzerato il comparto d’attacco, con Tumminello fuori quasi fino a fine stagione, Budimir acciaccato e Tonev a ripetere l’annata da meteora, il nigeriano chiamato in causa già in casa contro il Benevento, sfodera ancora una prestazione sontuosa, di sacrificio, tornando a segnare dopo il gol vincente di Marassi nella scorsa stagione. Poi il solito Cordaz, che con uno dei suoi interventi miracolosi, afferra il punto conquistato e lo tiene stretto: lucido e consapevole del risultato che sta maturando, anche quando invita alla calma i compagni che sollecitavano una rimessa dal fondo più immediata. Tanto sale in zucca per il portierone di Vittorio Veneto.

Il secondo risultato utile, il primo punto in trasferta di quest’anno, iniettano fiducia nell’ambiente e restituisce tranquillità al team rossoblù. Una difesa più solida, che però deve ancora registrare i movimenti dei due centrali, laddove Ceccherini mostra ancora titubanza nell’uno contro uno, sono la base di partenza per costruire i punti che non arrivarono lo scorso anno durante le prime partite. Ma è il centrocampo dove il Crotone mostra più forza e consapevolezza nei propri mezzi. Mandragora partita dopo partita mostra scioltezza e disinvoltura nel braccare gli avversari e ora anche tentare la stoccata vincente; il gol contro il Benevento non può essere solo che l’inizio. Rodhen sarà l’ago della bilancia delle partite rossoblù. Eh già, perché allo svedese Nicola ha dato il compito di sostenere le sorti dell’attacco finora sterile del Crotone. I suoi inserimenti seminano il panico nelle difese avversarie, confermandosi una valida alternativa in attesa dei potenziali marcatori cosiddetti in doppia cifra.

Siamo dunque sulla strada giusta, prima del previsto ? ‘Assolutamente no – come ribadisce Davide Nicola ospite della Domenica Sportiva – Probabilmente solo un calendario più agevole dello scorso anno, tre partite in più in casa (per davvero) e comunque si, anche maggiore consapevolezza nell’affrontare gli avversari che fino a poco tempo fa si vedevano solo in TV’ conclude l’allenatore del Crotone.

Ma sarà anche il caso di marciare dritti per la meta, cancellando allusioni ad un Crotone che ha speso poco in estate, che fa solo intenerire i tifosi di tutta Italia. E’ ora di tagliare la testa al Toro dunque e confermarsi in casa come contro il Benevento. Stesso approccio, stessa consapevolezza che gli altri non hanno nulla più di noi, in quanto a voglia di vincere e battere chiunque allo Scida.

 

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1 commento

  1. crisante in 05/10/2017 il 11:09

    condivido quasi tutto tranne la partita con la spal.
    io non l’ho vista così male.
    ha subito un certo dominio territoriale ma questo è nell’ordine delle cose, ma in quanto a occasioni ne abbiamo avute eccome.
    pareggio sacrosanto e lasciamo perdere i piagnistei di semplici che s’abbuscava ci stava pure.
    saluti

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