Crotone – Sampdoria 1-1: la bilancia dei valori

Giocare in serie A non vuol dire solo calcare terreni di gioco prestigiosi che hanno fatto la storia di questa categoria, ma è anche mandare giù bocconi amari per errori non tuoi, come accaduto settimana scorsa per opera della terna arbitrale contro il Torino; ancora di più fare esperienza delle situazioni ‘sporche’ e poche cavalleresche come accaduto oggi contro la Sampdoria. Si deve far tesoro di queste situazioni, perché in questa serie non solo nessuno ti regala niente, ma tutti sono pronti a rubarti qualcosa.

Crotone attento e guardingo che va in gol dopo due minuti di gioco, ma la rete di Falcinelli è viziata da un fuorigioco millimetrico che non trova impreparato il guardalinee. Poi predominio territoriale dei blucerchiati, ma senza che Quagliarella e compagni riescano una volta a vedere la porta di Cordaz. E’ invece Falcinelli ancora a sfruttare una respinta di Puggioni su bomba centrale di Palladino, ed infilare la porta doriana e portare i rossoblù in vantaggio.

Nella ripresa Giampaolo cambia tutto, Nicola no. Entrano Praet e B. Fernandez che migliorano il fraseggio ligure a centrocampo, mettendo in difficoltà il Crotone, che però in contropiede è sempre pronto a pungere Puggioni. Ma l’occasione migliore capita sui piedi di Muriel, abile a girarsi in un fazzoletto e scagliare un siluro contro la traversa a Cordaz battuto. Quando il risultato sembra blindarsi sull’1-0, arriva la furbata sleale della Sampdoria. Mesbah si stira la coscia, lasciando il Crotone in 10, mentre Martella è pronto per entrare, quindi Cordaz rinvia volutamente in fallo laterale per permettere il cambio. A cambio effettuato Barreto e Quagliarella girano le spalle e istruiscono i compagni a non restituire il pallone. Sul successivo prolungato (molto) possesso di palla arriva il gol del pari.

Ante Budimir, ex indimenticato

Ante Budimir, ex indimenticato

Non si finisce mai di imparare in questa categoria, ma soprattutto si conferma quello che sta affliggendo il Crotone in tutte le sue partite e cioè che non ci si può permettere di lasciare anche un solo giocatore gli avversari. I cambi ritardati di Nicola non aiutano ad innaffiare la credibilità che accresce l’autostima dei giocatori, grazie alla quale si potrebbe portare a casa il bottino pieno. Ma come spesso accade nel calcio, è verissimo anche il contrario: e cioè che se i cambi a disposizione sono il Martella di oggi pomeriggio, tutte le tesi cadono nel baratro della ragionevolezza.

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