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CROTONE-PESCARA 2-1; parola d’ordine: riportare l’ENTUSIASMO tra gli Squali!

L’esultanza di Raffaele Palladino.

 

Diciamoci la verità: chissà quante ce ne sarebbero da dire.

Ancora non ci siamo… per niente.

E la domanda nasce spontanea: in questa situazione… ci saremo?

Questa volta, invece che dal primo, partiamo dal minuto 74: Aquilani (il supernome del Pescara) va in doppio giallo e lascia i suoi in dieci.

Il Crotone gioca in casa e ha il vantaggio di una rete contro un avversario in inferiorità numerica.

Una squadra, quella dei Delfini, che fino ad allora non aveva dimostrato niente o quasi, a parte le velleità del voler giocare da grande, senza averne le capacità, con un bel giropalla, merito esclusivo del suo allenatore.

Eppure, tolto Trotta (che invece doveva uscire al Meazza, spolmonato, e probabilmente non avremmo lasciato la vittoria al Milan), senza restituire un importante punto di riferimento in avanti, i Pitagorici si estinguono.

I cambi da fare erano palesi: Palladino-Stoian; Trotta-Simy.

Niente di tutto questo e il Pescara mestamente riesce, pensate voi, a pareggiare gli effettivi in campo (espulso Capezzi) e persino… nel risultato.

No, dopo tutti i sacrifici… non sarebbe stato giusto.

No… non lo sarebbe stato.

Nicola: non si può lasciare palla, per un lunghissimo, terribile, nevrastenico tempo intero, a una squadra che andava soltanto abbattuta col colpo di grazia.

Non si può rischiare di perdere, ancora una volta, dei punti in una partita del genere.

E invece… accade puntualmente.

Continua ad accadere.

Per l’ennesima volta.

Vai in vantaggio e ti chiudi… che nemmeno il maggiordomo killer riesce a essere più banale nei gialli che si leggono da bambini.

 

Adesso però, cronaca cruda a parte, è cosa buona che tutti ci mettiamo d’accordo.

Abbiamo un dovere da compiere… ora più che mai.

Dobbiamo mostrare a tutti il nostro talento… ciò che sappiamo far meglio.

Restituiamo dignità al campionato… restituiamo ENTUSIASMO ai nostri magici Squali.

INVADIAMO L’EZIO SCIDA!!!

Abbiamo uno stadio bellissimo ora (grazie alla cocciutaggine del nostro Presidente, che ha avuto ragione, ancora una volta).

Abbiamo uno squadra che non ha niente da invidiare alle ultime e che può giocarsela contro tutte le sue compagne di lotta.

 

Nicola, la salvezza dipende da te: te la vuoi giocare o no?

Se te la vuoi giocare… GIOCHIAMOCELA!

Non si può prescindere dal centravanti, non si può stare un tempo CHIUSI nei propri 30 metri, ad aspettare la mannaia che puntualmente ci trafigge.

Non lo si può fare undici contro undici… figuriamoci CON la superiorità numerica!

Minuto 24: Raffaele Palladino  il vantaggio realizzato su rigore.

Smettiamola di dar credito a certa stampa nazionale che non fa altro che sminuirci, senza offrirci possibilità di replica: non è vero che a Crotone non c’è qualità.

La qualità c’è… ma bisogna saperla adoperare.

 

I nostri ragazzi hanno tutto per potersi salvare.

Speriamo che da oggi in poi ci sarà talento, ancor di più, in chi dovrà saper amministrare gli uomini, ancor prima dei calciatori RossoBlù.

Perché nonostante la vittoria tanto sudata e tanto desiderata, non ci siamo totalmente; che ne dite, a breve, ci saremo… definitivamente?

 

Forza Squali e…

…Ad Maiora Semper!

 

PS: eeeeeheeehm, scusateci per un secondo; GRAZIE… San Cordaz!

 

CROTONE-PESCARA 2-1

MARCATORI: Palladino (C) al 24′ del p.t. (su rigore), 37′ st Campagnaro (P) al 37′ s.t. e Ferrari (C) al 38 del s.t.

 

CROTONE (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Ferrari, Ceccherini, Martella; Rohden, Capezzi, Barberis, Palladino (dal 41′ s.t. Salzano); Trotta (dal 16′ s.t. Stoian), Falcinelli (dal 42′ s.t. Simy).

Allenatore: Davide NICOLA.

PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Gyomber, Campagnaro, Crescenzi; Verre (dal 8′ s.t. Manaj), Memushaj (dal 20′ s.t. Pettinari), Brugman; Pepe (dal 16′ del p.t. Aquilani), Benali; Caprari.

Allenatore: Massimo ODDO.

 

ARBITRO: DAMATO di Barletta.

ASSITENTI: PEGORIN – PERETTI; IV UOMO: DE PINTO; ADD1: MARIANI; ADD2: RAPUANO.

 

NOTE: al 44′ p.t. Cordaz (C) ha respinto un rigore calciato da Memushaj (P).

Ammoniti: Capezzi, Falcinelli (C); Gyomber, Manaj, Zampano (P).

Espulsi: Aquilani (P) al 28′ del s.t. e Capezzi (C) al 35′ del s.t. per somma di ammonizioni.

 

adm

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