Crotone-Napoli: 1-2 – Nicola restituiscici la dignità. Dimettiti.

Crotone-Napoli: 1-2 - Nicola restituiscici la dignità

Divenuta irrimediabile ed indecorosa ormai la classifica del Crotone, dopo 9 giornate, cerchiamo almeno di capire cosa aspetta ai tifosi rossoblù martoriati e feriti per questa certamente inatteso inizio di campionato.

Inutile parlare della cronaca di una rappresentazione che di calcistico ha poco, ma ha molto di Hollywoodiano; il terrore nei volti dei pitagorici nel giocare il pallone, quasi una bomba che scotta tra i piedi, è degno di un film della serie Nightmare. Ma ancora più sconcertante, sebbene fossimo ormai abituati alle dichiarazioni post-partita di mister Nicola, sono le parole usate e le metafore adoperate per descrivere la prestazione del Crotone. Riportiamo testuali parole: “Oggi ho avuto la convinzione che questa squadra può giocarsela con tutti. Non credo che il Napoli abbia creato molto più di noi, basta guardare al numero di palle goal. Non ci hanno ridicolizzato, abbiamo solo bisogno di quella scintilla che ci faccia credere in noi stessi“.

Nicola sta cercando la scintilla, ed aggiunge”… la cercheremo anche contro le grandi”. Anche contro le grandi. Eh si, perché contro le piccole la scintilla l’ha già trovata Nicola. Sarà stata una scintilla nel cielo nella notte di S. Lorenzo (ecco perché noi tifosi non ne abbiamo visto alcuna), quindi vecchia di due mesi. Oppure una scintilla che generi un corto circuito; strano anche questo, perché se c’è una cosa chiara del gioco del Crotone è proprio il corto circuito, a causa del quale, ha finora messo in cascina l’amaro e magro bottino di un punto in nove partite. Ma ragazzi ! Siamo in Serie A ! Siamo emozionati a giocare contro blasoni e finalmente in uno stadio degno di questo nome.

Peccato che lo stadio Ezio Scida, rimesso a nuovo per l’occasione, sembra un campo di periferia senza amore e passione. Morale sotto i tacchi e tifosi ormai sdegnati per la prestazione e prima ancora per l’undici mandato in campo da Nicola. A proposito: Nicola ripropone, peggio della peperonata della domenica a mezzogiorno, Salzano centrocampista di sinistra. Risultato ? Peggio del solito: non ne prende una, ruota su sé stesso come una trottola, genera un contropiede del Napoli che manca il raddoppio incredibilmente con Callejon, e si dimentica di Maksimovic in occasione dello 0-2. Nicola ripropone Martella in versione terzino sinistro a contenere Callejon; ora ditemi quello che volete, ma se Martella non martella in avanti, lo ha capito anche il Gladio che non è utile ed oltretutto dannoso in difesa.

Per la cronaca, di cui abbiamo già detto tanto e ci eravamo promessi di non parlarne, il miglior Crotone (migliore è un eufemismo), lo vediamo quando sempre Nicola, abile ed arruolato nel pensiero e nelle mente, nella ripresa lascia in panchina il gioiellino Salzano per Stojan e poi sostituisce Tonev con Simy; nel frattempo faceva fare il giro Planetario a Palladino sicuramente meglio della sonda Schiaparelli, partendo prima a sinistra, poi spostato a centro nel tentativo di regalare una identità ed una dignità a Salzano a sinistra, infine a destra con l’ingresso di Simy: ovviamente tutta un’altra storia, come a dire, ‘mi sono tirato la zappa sui piedi’, perché con sole due mosse ho creato quattro palle gol, e poco importa se alla fine non le abbiamo messe dentro.

Caro Nicola, ci hai derubati della dignità, dell’entusiasmo. Della passione, del colore. Dignità perché non  possibile sentir parlare del Crotone in questo modo in tutta Italia. Dell’entusiasmo perché sei riuscito a spegnere quel fuoco che ardeva dopo una storica promozione in A (e ce ne voleva !!). Di passione perché una volta non c’era lunedì senza le chiacchiere da bar, ora ogni giorno è senza chiacchiere e non solo al bar. Di colore, perché sei riuscito a far sbiadire il colore dello Scida, colorato e bello sempre, anche quando non era uno stadio ma un campo di calcio, colorato sempre anche quando si rinunciava alla coreografia, come lo è stato oggi.

Ma soprattutto ci hai derubati dell’illusione. Quella di potersi salvare. Perché l’illusione è la linfa dei tifosi. Ci si può illudere di potersi salvare, vedendo i propri colori sbandierati per l’Italia, i propri squali azzannare la preda. Noi non abbiamo neanche più l’illusione di tutto ciò. Quindi non ha più senso questa serie A.

Ritrova la tua dignità persa. Restituiscici la nostra. Dimettiti.

 

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4 commenti

  1. Giokro in 24/10/2016 il 10:37

    Non si dimetterà mai,é un pusillanime arrogante!!!!!
    Però noi dobbiamo continuare,dentro e fuori dal campo, a rendergli infernale calcisticamente parlando,ogni ora che vive a Crotone.
    Non ce l`ho con l`uomo, che non conosco,ma con l`allenatore scadente che si é rivelato.
    E comunque credo che la dignità ,giorno dopo giorno,la stia perdendo anche Vrenna,che ha sbagliato l`impossibile e pur di non ammetterlo ,per presunzione,sta distruggendo il sogno più grande che lui sesso ha regalato alla città.
    In pratica una follia, assoluta,

  2. UnMostroQualun in 24/10/2016 il 14:55

    F.C. Crotone inizia a perdere i pezzi. Sì è dimesso Sasà Gualtieri, In rotta di collisione con Raffaele Vrenna?

    • Nicolaaway in 24/10/2016 il 20:29

      Si dimette ? Devi avere dignità e rispetto di te e della squadra per compiere un gesto simile. Chi glielo paga poi lo stipendio? Questa specie patetica di mister non allenerà più. Solo noi potevamo prendere un mister allo sbaraglio come questo. Sta rovinando tutta la squadra, svalorizzando i giocatori, non ha uno schema, tiene i reparti scollati e lunghi così che chiunque ci si infila e ci fa male. Terrorizza i giocatori con le sue paure, non indovina un cambio, non sa leggere una partita, Genova, Palermo e Sassuolo insegnano : tre partite vinte e gettate alle ortiche dal profeta del nulla, dal mago delle statistiche, dal fenomeno da baraccone.
      La gente lo detesta, i giocatori non vedono l’ora di levarselo dai piedi, lo stadio lo contesta aspramente e Vrenna che fa ? Lo conferma per premiarlo del solo punto conquistato in 10 partite ( a Firenze ne prenderemo altre 5…). Di fronte a tale scempio e a cotanta indifferenza e tracotanza della società non resta che applaudire un grande uomo, Sasa’ Gualtieri, unico vero presidente, signore autentico e grande sostenitore del Kr. Neanche lui ce l’ha fatta a resistere ancora a questo strazio e se ne è uscito in punta di piedi e in silenzio, silenzio che oggi conta più di mille parole. Vergogna!

      • rollo66 in 25/10/2016 il 19:38

        Mi sbaglierò, ma credo che Raffaele Venna sia ormai in preda a una sorta di delirio d’onnipotenza; dapprima ha praticamente estromesso il fratello Gianni da ogni decisione importante, ora ha causato l’abbandono da parte di una persona pacata ed equilibrata come Gualtieri.
        Non dimentichiamo che, al di là delle frasi di circostanza, l’abbandono di Gualtieri è quasi certamente dovuto alle scelte, a mio parere scellerate, imposte proprio da Raffaele Vrenna relativamente alla composizione della squadra (allenatore compreso, anche se Dionigi non era sicuramente la prima scelta), alla questione Stadio (vedi tribuna, ampliata esclusivamente per una questione economica) e alla scelta (assurda) di Pescara come campo alternativo allo Scida.

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